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Imposte e tasse 02 Marzo 2022

L’Iva nelle vendite a distanza all’interno della UE

In merito alle vendite a distanza nella UE vi sono delle nuove disposizioni da tenere presente. L’obiettivo dichiarato non poteva che essere la spesso citata semplificazione. Il D.Lgs. 83/2021 ha recepito alcune direttive europee.

A far data da luglio 2021 la UE ci regala ben 2 nuovi regimi fiscali agevolati. I soggetti passivi possono regolarizzare le proprie posizioni Iva mediante versamento della stessa imposta in ogni Stato membro in cui si opera. L’opzione per uno dei 2 regimi di cui sopra si effettua con dichiarazione trimestrale. I 2 regimi sono: OSS (One Stop Shop) che include le vendite a distanza comunitarie ed i servizi digitali; IOSS (Import One Stop Shop) per le cessioni a distanza di beni importati da Paesi terzi nell’Unione Europea. Le tipologie di vendite interessate dai 2 regimi sono le seguenti: forniture di servizi a consumatori privati da parte di soggetti passivi stabiliti fuori della UE; vendite a distanza di beni importati; vendite a distanza intracomunitarie; vendite nazionali di merci importate. Il regime OSS si applica alle vendite a distanza di beni e servizi B2C effettuate da soggetti passivi con volume di vendite superiori a 10.000 euro di vendite al netto dell’Iva nel corso dell’anno solare, e verso gli stati membri UE attinenti la cessione di beni, e alle prestazioni di servizi. Nel caso di cessione di beni e prestazioni di servizi di valore superiore a 10.000 euro (nell’anno precedente) si versa l’Iva nel Paese di destinazione. Invece, nel caso di cessione di beni per un valore di 10.000 euro l’Iva si versa nel Paese di partenza dei beni. Nel caso di valore delle cessioni superiore a 10.000 euro, il...

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