Sarà accaduto a molti di ritrovarsi davanti a uno spettacolo della natura o dell’arte, però intenti a fissare il telefonino e non la montagna incantata o l’alba che sorge dal mare o il volo delle rondini nel cielo. Il piccolo schermo dello smartphone ha superato a tal punto il grande schermo della vita reale, da imporsi anche nei momenti in cui sarebbe nostra intenzione prenderci una pausa.
A volte i telefoni migliorano la vacanza: abbiamo accesso immediato a recensioni, valutazioni e consigli, scattiamo foto per immortalare i ricordi e condividerli con altri e naturalmente c'è il Gps, tanto che i giovani si chiedono come fosse possibile trovare un indirizzo prima dell’invenzione di Google Maps. Tuttavia, così come la tecnologia può migliorare le nostre vacanze, facilmente può anche peggiorarle: controlliamo le e-mail di lavoro quando, invece, dovremmo rilassarci, per esempio, e magari commettiamo anche l’errore di rispondere pur avendo la mente altrove. Un altro inconveniente tipico è quando seguiamo in massa le raccomandazioni del web e ci ritroviamo tutti ammucchiati negli stessi posti. Inoltre, è nella natura delle cose e delle aule dei tribunali che dai social media possano derivare delusioni e seccature, ancora più fastidiose quando dovremmo invece rilassarci. Infine, è da considerare che questi strumenti sono progettati apposta per favorire il c.d. engagement,...