La proroga dello split payment (la scissione dei pagamenti dell’IVA prevista dall’art. 17-ter D.P.R. 633/1972) è giunta al suo atto formale conclusivo. Sulla Gazzetta Ufficiale Ue del 27.07.2023 è stata pubblicata la Decisione di esecuzione (UE) 2023/1552 del Consiglio del 25.07.2023, recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2017/784 per il periodo di autorizzazione e l’ambito di applicazione della misura speciale di deroga agli artt. 206 e 226 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, adottata dall’Italia. La tecnica normativa consiste nella modifica della decisione di esecuzione (UE) 2017/784 del Consiglio, estendendo la sua portata al 30.06.2026 con l’eccezione delle società quotate in Borsa che non saranno più tenute all’applicazione dello split payment dal 1.07.2025, così come richiesto in seconda istanza dal Governo italiano in data 8.05.2023.
A oggi, quindi, nell’ordinamento IVA esistono 2 importantissime, quanto invasive, deroghe temporanee che contraddistinguono l’applicazione dell’imposta nel territorio italiano rispetto agli altri Stati membri: lo split payment, appunto, e la fatturazione elettronica obbligatoria nei rapporti economici tra soggetti privati (c.d. “b2b” e “b2c”). Quest’ultima è prevista dalla Decisione di esecuzione (UE) 2021/2251 del Consiglio del 13 dicembre...