Lo split payment in scadenza il 30.06.2023 sarà prorogato
La proroga dello split payment (la scissione dei pagamenti dell’Iva prevista dall’art. 17-ter D.P.R. 633/1972) sta giungendo al suo atto conclusivo formale.
Si resta in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue della Decisione di esecuzione (UE) del Consiglio. Lo split payment, così, proseguirà con buona pace delle categorie produttive fornitrici delle Pubbliche Amministrazioni che sino all’ultimo hanno contestato, così com’era già stato in occasione della precedente proroga, nel periodo più acuto della pandemia Covid 19, il provvedimento (ben lungi dall’essere “transitorio”, considerato che la sua permanenza nell’ordinamento fiscale sarà “almeno” di una decina di anni) che drena liquidità e che mina il funzionamento “normale” dell’imposta secondo regole consolidate da quasi mezzo secolo di applicazione.
La proroga è stata ufficialmente preannunciata dal MEF con il comunicato 9.05.2023, n. 75: “In vista dell’attuazione della riforma fiscale, in cui è prevista una revisione organica del sistema, il Ministero dell’economia e delle finanze comunica che è in arrivo il via libera degli organismi Ue al rinnovo dell’autorizzazione ad applicare lo split payment (scissione dei pagamenti) dell’Iva, in scadenza il 30.06.2023”. Va detto che nel disegno di legge per la delega fiscale, ai "Principi e criteri direttivi per la revisione dell’imposta sul valora aggiunto" attualmente sottoposto all’esame del Parlamento, non c’è...