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Imposte e tasse 09 Aprile 2019

L'ossatura del Decreto crescita in 6 punti


Giovedì 4 aprile è stato licenziato lo schema del “D.L. Crescita”, volto ad introdurre misure fiscali per la crescita economica (capo I), il rilancio degli investimenti privati (capo II), la tutela del Made in Italy (capo III) e ulteriori misure per la crescita (capo IV). Il Capo I contiene, tra l'altro, la correzione di previsioni introdotte con l'ultima legge di Bilancio e il c.d. collegato fiscale. Vediamone alcune. Superammortamento: alle ipotesi di iperammortamento, già confermate, torna ad affiancarsi il superammortamento con maggiorazione del 30%, per tutti gli acquisti di beni strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all'art. 164, c.1 TUIR. Periodo di osservazione: acquisti sino al 31.12.2019 o 30.06.2020, con acconto del 20% entro la fine dell'anno precedente. Ricerca e sviluppo: confermato il bonus per gli investimenti fino al 2023, attualmente fermo alle spese sostenute e da sostenersi sino al 31.12.2020. Dal 2021, prevista un'unica “intensità di aiuto del 25%” e una nuova media di riferimento (triennio 2016/2018) per il calcolo dell'agevolazione. IMU fabbricati strumentali: poca cosa, ma lo schema di decreto prevede l'incremento della deducibilità dall'attuale 40% al 50% (per il 2019) e al 60% (per il 2020). Forfettari: ci si aspettava una sostanziale e significativa rivisitazione della novella, quantomeno con riferimento alle cause di...

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