Economia 31 Agosto 2021

Lotta al consumo di suolo: per ora il cemento è “armato” meglio

Inarrestabile e irrefrenabile. Un’avanzata che in Italia continua imperterrita. È questa la fotografia scattata dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) attraverso l'ultimo rapporto sul consumo di suolo in Italia.

Costi ambientali ed economici - Di questo passo l’Italia potrebbe essere costretta a sostenere, a causa della perdita di servizi ecosistemici nel periodo 2012-2030, un costo complessivo compreso tra 81 e 99 miliardi di euro. In sostanza, circa la metà del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Crescita del cemento - Nel 2020, in Italia, è stata registrata una velocità di copertura artificiale di 2 metri quadrati al secondo. Se dovesse continuare di questo passo si potrebbero configurare, oltre ai danni ambientali, numerosi danni economici. Dal 2012 ad oggi - sempre secondo la ricerca Ispra - il suolo non ha potuto garantire la fornitura di 4 milioni e 155.000 quintali di prodotti agricoli, l’infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana (che ora scorrono in superficie aumentando la pericolosità idraulica dei nostri territori) e lo stoccaggio di quasi tre milioni di tonnellate di carbonio, l’equivalente di oltre un milione di macchine in più circolanti nello stesso periodo per un totale di più di 90 miliardi di km, che equivalgono a due milioni di volte il giro della terra. Quantità di cemento per cittadino italiano - Nonostante i mesi di blocco delle attività causa Covid-19, le colate di cemento non sono rallentate, impermeabilizzando ormai il 7,11% del territorio nazionale. Ogni italiano ha a disposizione circa 360 metri quadrati di cemento (erano 160 negli anni...

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