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Imposte e tasse 26 Agosto 2022

Lotta all'evasione da remoto

Il contrasto all’evasione si farà a distanza. Attraverso una digitalizzazione spinta, un contraddittorio da remoto con il contribuente, con atti in formato elettronico e con notifiche possibilmente via PEC. Il tutto per ridurre tempi e costi degli accertamenti.

È ciò che si rileva dall’esame del budget 2022 e nel piano degli indicatori 2022-2024, predisposto nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate. Scorrendo la parte del documento dedicata al contrasto all’evasione fiscale si legge testualmente che la fase del controllo sarà spinta verso la digitalizzazione, con gli atti emessi informato elettronico e con la notifica effettuata tramite PEC, ove possibile. La gestione a distanza della fase di confronto e collaborazione, continua il documento in oggetto, avrà rilevanti impatti in termini di riduzione dei costi tanto per i contribuenti quanto per l’Agenzia. Ridurre i tempi e i costi delle attività di accertamento e contrasto all’evasione fiscale sembra essere dunque l’obiettivo principale che l’amministrazione intende perseguire nel prossimo futuro. Buona parte di questa esigenza è dovuta alla carenza di personale in forza all’Agenzia delle Entrate, che gli ultimi provvedimenti normativi hanno solo in parte risolto. Ma se il controllo a distanza è in grado di ridurre i tempi e i costi per entrambe le parti del procedimento amministrativo, ciò che occorre davvero comprendere è se questo modus operandi sia in grado di assicurare in toto le stesse tutele e garanzie a favore del contribuente previste nelle ipotesi di verifiche effettuate in presenza, sia i risultati attesi in termini di recupero del sommerso. Il...

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