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Imposte e tasse 14 Dicembre 2020

Lotterie fiscali, stiamo sereni

Nessun secondo fine nella riffa degli scontrini. Almeno stando alle promesse del Fisco.

I dati dei contribuenti verranno acquisiti e trattati unicamente per la partecipazione alla lotteria e per l'attribuzione dei premi estratti. Non ci saranno tracciamenti degli acquisti dei contribuenti da parte del Fisco, né tantomeno l'esercente o altri soggetti potranno risalire all'acquirente per effettuare profilazioni o analisi delle sue abitudini di spesa. L'uso esclusivo di tali dati per le esigenze del nuovo gioco a premi del Fisco italiano, al debutto dal 1.01.2021, dovrebbe scongiurare anche i rischi di una selezione del contribuente ai fini delle analisi del rischio di evasione. Il condizionale, in un caso del genere, è ovviamente d'obbligo. Infatti, resta da capire se i dati degli acquisti effettuati dai cittadini italiani al di fuori dell'attività d'impresa, arte o professione, potranno essere utilizzati, magari in un prossimo futuro, dall'Amministrazione Finanziaria quali indicatori di capacità contributiva ai fini delle attività di selezione del rischio di evasione e di successivi accertamenti fiscali. Quello che sarà importante capire è se le informazioni che finiranno nelle banche dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli potranno essere anche acquisite dall'Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza ai fini dell'accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche o per altre attività d'indagine derivante dall'incrocio tra i redditi...

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