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Gestione d'impresa 20 Agosto 2020

Made in Italy, agevolazioni per il tessile e la moda

Bonus ricerca, innovazione e design, credito d’imposta per le rimanenze di magazzino e contributi a fondo perduto, sono le principali agevolazioni rivolte anche ai settore calzaturiero, pelletteria, orafo, mobile e arredo, ecc.

Le imprese del settore moda, tessile e accessori, il cosiddetto Made in Italy, possono fare affidamento su diverse agevolazioni per sostenere la realizzazione dei nuovi campionari e per contrastare gli effetti negativi del lockdown legato all’emergenza sanitaria dei mesi scorsi. Vediamo in sintesi le principali misure. Credito di imposta ricerca, sviluppo e innovazione e design Le imprese dei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica, possono beneficiare di un credito di imposta pari al 6% per le spese sostenute per la realizzazione dei campionari non destinati alla vendita. Sono ammessi i costi sostenuti, nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019, per la concezione e realizzazione di nuove collezioni e campionari, che presentino elementi di novità rispetto alle precedenti, dal punto di vista dei tessuti e materiali, della loro combinazione, oppure sul versante dei disegni, forme e colori. La semplice modifica di un colore o di un dettaglio rispetto alla collezione precedente non è considerata una novità. Concorrono a formare la base di calcolo del credito di imposta le seguenti spese: a) personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, comprese le prestazioni lavorative degli amministratori o soci, queste ultime fino ad un massimo del 50% del compenso annuo; b) quote di ammortamento, i canoni di...

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