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Imposte e tasse 28 Ottobre 2019

Mancato utilizzo dei POS, sanzioni solo con effettiva rinuncia

La misura (€ 30 più il 4% dell'importo) introdotta dal collegato alla Manovra 2020 a carico di professionisti e commercianti che rifiutano di accettare pagamenti elettronici.

L'art. 15 D.L. 179/2012, convertito con modificazioni dalla L. 221/2012, ha introdotto l'obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici con carte di credito o di debito. L'obbligo, allo stato attuale, non è assistito da nessuna disciplina sanzionatoria, nonostante il provvedimento attuativo avesse rinviato alle sanzioni prescritte dall'art. 693 c.p. "rifiuto di monete aventi corso legale" (sanzione amministrativa fino a 30 euro per ogni transazione mancata). Tuttavia il Consiglio di Stato, con un proprio parere (n. 1446/2018), aveva affermato che la previsione del provvedimento di attuazione, che rinviava appunto all'art. 693 c.p., non superava la riserva di legge, poiché non rispettava il principio in base al quale nessuna sanzione può essere imposta se non in base alla legge, trattandosi di una disposizione che tutela un differente interesse. Detto questo, il decreto fiscale collegato alla Manovra finanziaria 2020 prevede, nell'attuale art. 21, l'applicazione delle sanzioni di natura amministrativa per mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito o di credito, introducendo il comma 4-bis al citato art. 15 D.L. 179/2012; la sanzione è di 30 euro, incrementata del 4% del valore della transazione, nel caso in cui “sia rifiutata l'accettazione del pagamento con mezzi elettronici”. La percentuale del 4% in aggiunta alla sanzione fissa, sembra...

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