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Gestione d'impresa 10 Dicembre 2019

Marchi collettivi, al via l'opzione per il marchio di certificazione

Entro il 23.03.2020, pena la decadenza del marchio, tutti i titolari dovranno necessariamente indicare all'Uibm se intendano optare per la sua classificazione o conversione.

Gli step per la conversione dei marchi collettivi in marchio collettivo o di certificazione dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 15/2019 sono contenuti in 2 documenti di prassi dell'Ufficio italiano marchi e brevetti (uno del 22.11.2019 e l'altro del 31.07.2019). Il D.Lgs. 20.02.2019, n. 15 (in vigore dal 23.03.2019), dando attuazione alla direttiva (UE) 2015/2436, ha apportato modifiche rilevanti al codice della proprietà industriale (Cpi, approvato con il D.Lgs. 10.02.2005, n. 30) in materia di marchi. Tra queste, ricordiamo le modifiche alla disciplina del marchio collettivo (artt. 11 e 157 C.p.i.) e l'introduzione del marchio di certificazione (artt 11-bis e 157 C.p.i.). Documentazione da presentare all'ufficio italiano brevetti e marchi – La conversione deve avvenire attraverso il deposito di una nuova domanda di registrazione di marchio collettivo o di certificazione presentando i seguenti documenti: - modulo di domanda e eventuali fogli aggiuntivi (scaricabili dal sito https://uibm.mise.gov.it/), stampati su foglio formato A4 (una sola pagina per foglio, non fronte-retro) e firmati dal richiedente in originale negli appositi spazi; - modulo consenso al trattamento dati personali, firmato dal richiedente in originale; - regolamento concernente l'uso del marchio collettivo o regolamento concernente l'uso del marchio di certificazione, firmati dal richiedente in originale a lato di ogni pagina e al fondo dell'ultima; - 1...

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