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Agricoltura ed economia verde 20 Luglio 2026

Marchio biologico italiano: come ottenerlo e usarlo correttamente

Il D.M. Agricoltura 26.05.2026 disciplina condizioni e modalità di attribuzione e uso del nuovo Marchio biologico italiano, complementare al logo UE, definendo adempimenti per gli operatori e regole grafiche per l’etichettatura dei prodotti.

Con il D.M. 26.05.2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 13.07.2026, n. 160, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha dato attuazione all’art. 6 L. 9.03.2022, n. 23, fissando le condizioni e le modalità per l’attribuzione del Marchio biologico italiano. Il nuovo segno distintivo nasce all’interno del Piano d’azione nazionale per la produzione biologica 2024-2026, come strumento di valorizzazione dei prodotti ottenuti con metodo biologico da materie prime coltivate o allevate in Italia, rafforzando la riconoscibilità dell’origine nazionale accanto al logo biologico europeo.Il marchio può essere richiesto dagli operatori già assoggettati al sistema di controllo del biologico, che commercializzano prodotti conformi al regolamento (UE) 2018/848 e alla normativa nazionale di adeguamento. La domanda non passa da un tradizionale iter autorizzativo su carta, ma da una specifica procedura digitale: l’operatore deve presentare una comunicazione attraverso il Sistema informativo biologico (SIB-SIAN), indicando i propri dati identificativi, l’elenco dei prodotti per i quali intende utilizzare il marchio e un'autodichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000. Con tale dichiarazione, il soggetto si impegna al rispetto delle norme che regolano la produzione biologica e all’aggiornamento puntuale delle informazioni inserite nel sistema.Il meccanismo di attribuzione è improntato al silenzio-assenso: una volta inviata la...

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