Nell’era post-COVID sembrerebbe una considerazione tautologica - anche perché l’informatizzazione degli Studi professionali è stata, giocoforza, fortemente potenziata dalle restrizioni Covid - tuttavia, l’investimento nel settore del marketing online da parte di uno Studio legale non è sempre utile e, soprattutto, non è sinonimo o garanzia di maggiori guadagni o visibilità. È bene, infatti, sgombrare sin da subito il campo da dubbi, laddove un sito fatto male o poco curato, vuoi perché non facilmente intellegibile, vuoi perché costruito con l’utilizzo di tecniche obsolete, non sarà mai apprezzato dalla clientela e potrebbe risultare inutile o addirittura controproducente.
Per muoversi nel campo minato del web occorre, innanzitutto, evitare il fai-da-te e rivolgersi a professionisti del settore in grado di fornire una consulenza completa, sia con riferimento alla grafica che alla struttura del sito, il quale deve risultare facilmente fruibile ed intellegibile da parte dei potenziali clienti che, nella maggior parte dei casi, utilizzeranno un dispositivo mobile per effettuare la propria ricerca.
In 2° luogo, è opportuno curare il contenuto del sito; tutti i concetti devono essere espressi in maniera semplice e chiara; in buona sostanza, le informazioni fornite al pubblico devono essere comprensibili per tutti gli utenti, anche per i più distratti ed i meno esperti.
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