Scoperto meccanismo milionario di false attestazioni al Mibact messo in piedi da una Srl. La misura riapre il 5.03.2020 per i nati del 2001: finora sono stati controllati più di 4.000 percettori e l'87% degli acquisti è risultato irregolare.
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Attraverso un sistema di false attestazioni, trasmesse al Ministero dei Beni e delle attività culturali, una Srl di Crotone usava il bonus cultura "18app" (valore € 500) per l'acquisto di beni non previsti dalla normativa. La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per quasi € 1,4 milioni e denunciato 6 persone.
La misura riapre il 5.03.2020 per i nati nel 2001, con possibilità di presentare domanda entro il 31.08.2020; il bonus di € 500 è spendibile entro il 28.02.2021 (qui il link, anche per la registrazione degli esercenti). Si evidenziano gli accertamenti eseguiti su 4.027 fruitori che hanno compiuto il 18° anno di età negli anni 2016, 2017 e 2018, rilevando situazioni di irregolarità per l'86% delle singole erogazioni (verbalizzati 3.516 illeciti).
Per le situazioni irregolari constatate, gli studenti sono obbligati a pagare una sanzione pari al valore dei beni non ammessi al beneficio.
La frode di Crotone è emersa dalle banche dati del Nucleo spesa pubblica e repressione frodi della Guardia di Finanza di Roma, che ha evidenziato un cospicuo numero di buoni spesi: tra i beni acquistati, oltre ai classici smartphone e playstation, figurano frigoriferi, forni a microonde, asciugacapelli, servizi di bicchieri, tovaglie, ecc.