La nuova area riservata con le fatture emesse e ricevute e dal 15.02 la bozza della 1^ liquidazione mensile: come procedere all'integrazione dei dati e altri aspetti operativi.
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Con il 2021 inizia la fase sperimentale della dichiarazione precompilata Iva, che interessa 2,3 milioni di partite Iva e ha 2 effetti pratici:
mette a disposizione dell’utente le informazioni Iva acquisite dalle fatture elettroniche, dai corrispettivi telematici e dall’Anagrafe tributaria;
cancella l’obbligo di tenuta dei registri acquisti e vendite.
In base all’art. 4, D. Lgs. 127/2015, l’Agenzia delle Entrate, a partire dalle operazioni 2021, mette a disposizione dei soggetti passivi Iva residenti e stabiliti in Italia, nell’area riservata del sito delle Entrate, le bozze dei registri Iva delle fatture di cessione e degli acquisti (artt. 23 e 25 del Decreto Iva) utilizzando i dati delle fatture elettroniche, delle comunicazioni transfrontaliere e della comunicazione telematica dei corrispettivi giornalieri.
I registri e la precompilata messi a disposizione dei contribuenti potranno essere oggetto di:
conferma;
integrazione;
semplice consultazione (i contribuenti potranno limitarsi a prendere visione delle bozze dei registri precompilati, senza convalidarli, continuando a operare con la modalità finora adottate).
Integrazione - Dal 5° giorno del mese successivo a quello di riferimento (e comunque entro il giorno 15), il contribuente potrà integrare il registro con i dati non presenti (fatture cartacee o per prestazioni sanitarie, bollette doganali, operazioni con l’estero, ecc.) ed entro...