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Gestione d'impresa 21 Gennaio 2020

Mediatore immobiliare, la provvigione solo a conclusione dell'affare

Tale diritto va invece escluso quando tra le parti sia stipulato un patto d'opzione.

La Corte di Cassazione, con la sentenza 19.11.2019, n. 30083, affronta il diritto alla provvigione del mediatore immobiliare. Innanzitutto viene ricordato il principio secondo cui la provvigione può essere riconosciuta solo in favore del soggetto in possesso dell'iscrizione al Ruolo degli agenti di affari in mediazione, tenuto dalla Camera di Commercio. La circostanza che un possibile acquirente venga, per esempio, accompagnato a visitare l'immobile da un soggetto non in possesso dell'iscrizione non appare decisiva, posto che, da un lato, il primo contatto sia avvenuto con l'agente iscritto al Ruolo; dall'altro lato, non occorre l'iscrizione all'albo dei mediatori per lo svolgimento di mere funzioni ancillari come quelle che si risolvono nell'accompagnamento del cliente a visionare l'immobile. Secondo la Corte occorre poi ribadire il principio, già espresso con la precedente sentenza 9.04.2009, n. 8676, per cui "Il diritto alla provvigione consegue non alla conclusione del mediatore del negozio giuridico, ma dell'affare, inteso come qualsiasi operazione di natura economica generatrice di un rapporto obbligatorio tra le parti, anche se articolatasi in una concatenazione di più atti strumentali, purché diretti nel loro complesso a realizzare un unico interesse economico, anche se con pluralità di soggetti: pertanto, la condizione perché il predetto diritto sorga è...

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