L'Agenzia delle Entrate, nella risposta all'interpello 24.06.2019, n. 202, ha espresso un chiarimento sull'accesso al regime forfetario. L'istante, che svolge attività professionale di medico chirurgo e ricopre inoltre un incarico di consigliere di amministrazione in una clinica privata (nei confronti della quale svolge attività professionale in maniera prevalente e dalla quale percepisce reddito da lavoro dipendente per tale attività), chiede se sia possibile accedere a tale regime: dichiara infatti di avere un fatturato complessivo per attività libero professionale inferiore ai 65.000 euro. Questa nuova soglia di ammontare di ricavi ovvero di compensi, ragguagliati ad anno, che i contribuenti abbiano conseguito nell'anno precedente è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2019 (L. 30.12.2018, n. 145) indipendentemente dall'attività svolta, sostituendo tutte le pluralità di soglie previste in passato.
A seguito delle novità introdotte con la legge di Bilancio, sono state modificate anche alcune cause di esclusione che vengono brevemente richiamate. Non possono aderire al nuovo regime forfetario i contribuenti che: si avvalgono di regimi speciali IVA o regimi forfetari per la determinazione del reddito; non risiedono in Italia (con eccezione per i contribuenti residenti nell'Unione Europea che producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto); come attività...