RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 19 Luglio 2019

Medico chirurgo e consigliere di amministrazione secondo le Entrate


L'Agenzia delle Entrate, nella risposta all'interpello 24.06.2019, n. 202, ha espresso un chiarimento sull'accesso al regime forfetario. L'istante, che svolge attività professionale di medico chirurgo e ricopre inoltre un incarico di consigliere di amministrazione in una clinica privata (nei confronti della quale svolge attività professionale in maniera prevalente e dalla quale percepisce reddito da lavoro dipendente per tale attività), chiede se sia possibile accedere a tale regime: dichiara infatti di avere un fatturato complessivo per attività libero professionale inferiore ai 65.000 euro. Questa nuova soglia di ammontare di ricavi ovvero di compensi, ragguagliati ad anno, che i contribuenti abbiano conseguito nell'anno precedente è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2019 (L. 30.12.2018, n. 145) indipendentemente dall'attività svolta, sostituendo tutte le pluralità di soglie previste in passato. A seguito delle novità introdotte con la legge di Bilancio, sono state modificate anche alcune cause di esclusione che vengono brevemente richiamate. Non possono aderire al nuovo regime forfetario i contribuenti che: si avvalgono di regimi speciali IVA o regimi forfetari per la determinazione del reddito; non risiedono in Italia (con eccezione per i contribuenti residenti nell'Unione Europea che producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto); come attività...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.