L’uscita di “The Mandalorian & Grogu” impone un’analisi sulle operazioni accessorie ex art. 12 D.P.R. 633/1972 e sulla corretta aliquota Iva dei pacchetti promozionali con gadget e merchandising cinematografico.
L’attesa uscita cinematografica di “The Mandalorian & Grogu” non rappresenta solo un fenomeno culturale di massa, ma costituisce anche l’occasione per ripensare, in chiave tecnico-operativa, il trattamento fiscale dei pacchetti promozionali che combinano biglietto di ingresso e merchandising dedicato. Sul piano tributario, tali iniziative sollevano questioni non banali sia in materia di Iva sia ai fini della determinazione del reddito d’impresa.Sotto il profilo Iva, il baricentro è rappresentato dall’istituto dell’accessorietà disciplinato dall’art. 12 D.P.R. 633/1972. La norma prevede che i beni e i servizi accessori a una cessione di beni o a una prestazione di servizi non siano soggetti autonomamente all’imposta nei rapporti tra le parti, ma seguano il trattamento dell’operazione principale. Nel settore cinematografico, l’operazione principale è la prestazione di spettacolo, inquadrata nel regime delle attività spettacolistiche di cui all’art. 74-quater D.P.R. 633/1972, con richiamo alla Tabella C allegata allo stesso decreto, che include gli spettacoli cinematografici, e all’art. 53, c. 11 L. 342/2000, che fissa per tali spettacoli l’aliquota Iva del 10%.Affinché il merchandising abbinato al biglietto possa beneficiare dello stesso trattamento Iva, non è tuttavia sufficiente l’offerta congiunta a prezzo unico. La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che l’accessorietà richiede un effettivo nesso funzionale tra le...