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Agricoltura ed economia verde 04 Luglio 2026

Miele, nuove regole contro le frodi

Il D.Lgs. 207/2025 recepisce la Direttiva (UE) 2024/1438 e introduce obblighi più stringenti su tracciabilità, origine e controlli, con l’obiettivo di contrastare adulterazioni e pratiche commerciali ingannevoli.

Il mercato del miele entra in una nuova fase regolatoria con l’entrata in vigore del D.Lgs. 207/2025, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/1438 e modifica in modo sostanziale la disciplina contenuta nel D.Lgs. 179/2004. L’intervento normativo nasce dall’esigenza di contrastare le diffuse pratiche di adulterazione che interessano il comparto a livello internazionale e di rafforzare gli strumenti di tutela per consumatori e operatori della filiera.Le frodi nel settore apistico rappresentano infatti una delle principali criticità del mercato agroalimentare. L’aggiunta di sciroppi zuccherini, l’occultamento dell’effettiva provenienza geografica e altre forme di sofisticazione alterano la concorrenza e penalizzano le produzioni di qualità, con effetti economici rilevanti soprattutto per gli apicoltori europei.Tra le novità più significative figura la revisione dell’art. 3 D.Lgs. 179/2004 in materia di etichettatura delle miscele di miele. Viene superato il sistema delle indicazioni generiche relative all’origine comunitaria o extraeuropea del prodotto, imponendo l’obbligo di riportare in etichetta tutti i Paesi di raccolta del miele, indicati in ordine decrescente rispetto alla quota presente nella miscela e corredati della relativa percentuale.La misura introduce un livello di trasparenza molto più elevato rispetto al passato e consente una più accurata valutazione dell’origine del prodotto da parte del consumatore. La normativa prevede inoltre una...

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