Forfetari e minimi fuori dall’obbligo di conservazione elettronica delle fatture di acquisto elettroniche. L’Agenzia delle Entrate scongiura l’adempimento, contraddicendo se stessa dopo pochi giorni. La precisazione è stata fornita nell’ambito del Videoforum di ItaliaOggi del 15.11.2018 dal vice direttore delle Entrate, Paolo Savini.
Si ricorda che nella decisione n. 593/2018 del Consiglio UE, la deroga dal 1.07.2018 al 31.12.2021 non è stata concessa per i “soggetti che beneficiano della franchigia per le piccole imprese”, di cui all’art. 282 della Direttiva UE 2006/112 poiché la misura speciale è “proporzionata agli obiettivi perseguiti in quanto limitata nel tempo e nell’applicazione”. Nelle repliche alla stampa specializzata dei giorni scorsi, però, le Entrate, a voce dei propri funzionari, avevano confermato di fatto l’adempimento della conservazione delle fatture elettroniche (ciclo passivo) per i soggetti in regime di vantaggio di cui all'art. 27, cc. 1 e 2 D.L. 98/2011 e dei soggetti che hanno aderito (e che aderiranno in futuro in modo più massiccio, stante l’innalzamento delle soglie previste dalla legge di Bilancio 2019) al regime forfetario di cui all'art. 1, cc. da 54 a 89 L. 190/2014.
Si è subito ritenuto che l’adempimento richiamato risulti sproporzionato in relazione alle dimensioni di questi contribuenti e alla stessa...