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Imposte e tasse 13 Dicembre 2021

Misure fiscali di sostegno nella composizione negoziata della crisi

Il D.L. 118/2021 intende stimolare le imprese che, pur soffrendo di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, hanno le potenzialità necessarie per restare sul mercato, purché ricorrano alla procedura.

Con il nuovo istituto della composizione negoziata, introdotto dal D.L. 24.08.2021, n. 118 (il “Decreto”), poi convertito, con modificazioni, dalla L. 21.10.2021, n. 147, l’impresa che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l’insolvenza, può chiedere la nomina di un esperto indipendente, quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell’impresa. Compito dell’esperto, che oltre ai requisiti previsti dalla normativa dovrà possedere autorevolezza e conoscenze multidisciplinari, sarà quello di affiancare l’imprenditore e agevolare le trattative con i creditori necessarie per il risanamento dell’impresa. Per accrescere l’interesse dell’impresa a ricorrere alla composizione negoziata e spronarla quindi ad assumere tale iniziativa, il Decreto prevede diverse agevolazioni fiscali nonché altre disposizioni di favore: di tutte queste misure, quelle fiscali sono concesse solo qualora, all’esito delle trattative, venga adottata una delle determinate soluzioni specificate all’art. 11 del Decreto, mentre altre sono fruibili dall’impresa debitrice a prescindere dallo sbocco che avranno le trattative. In questa sede, vengono brevemente descritte le agevolazioni di carattere fiscale previste dall’art. 14 del Decreto, rinviando ad un ulteriore articolo l’esame delle altre misure di...

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