HomepageSocietàModello organizzativo 231: il sistema disciplinare
Società
05 Maggio 2021
Modello organizzativo 231: il sistema disciplinare
Tra i primi requisiti, la necessità di un sistema per sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello stesso. Opportune cautele per soggetti esterni, professionisti e collaboratori.
L'art. 6, c. 2, lett. e) D.Lgs. 231/2001 prescrive l'introduzione di “un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello”, ovvero, congiuntamente all'adozione del Modello 231, l'ente deve implementare un sistema disciplinare finalizzato a sanzionare eventuali condotte illecite o comunque difformi dalle regole di cui il medesimo si è dotato per contrastare e contenere tali condotte.
Il sistema disciplinare è rivolto sia ai soggetti apicali che ai soggetti sottoposti alla direzione e vigilanza degli stessi apicali, nonché a tutti coloro che operano e/o agiscono in nome e per conto dell'ente, in particolare negli ambiti all'interno dei quali sono identificabili attività potenzialmente esposte al rischio di commissione di uno o più reati tra quelli previsti nel Catalogo 231.
Per quanto riguarda l'apparato sanzionatorio, il sistema non può ovviamente derogare dalle norme di riferimento: se la sanzione riguarda un amministratore (apicale), oltre alle previsioni codicistiche va tenuto presente anche quanto prevede lo statuto dell'ente; nel caso di un dipendente, le sanzioni disciplinari sono quelle previste dal contratto di lavoro applicabile all'ente, nel rispetto delle procedure di cui all'art. 7 L. 300/1970 (c.d. Statuto dei lavoratori) e considerando la specifica categoria di appartenenza del dipendente stesso.
Tra i destinatari del...