RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 26 Settembre 2023

Multiproprietà immobiliari all'estero e quadro RW

Il monitoraggio fiscale e l’imposta sul valore degli immobili all’estero dettano le regole per l’indicazione degli investimenti nelle multiproprietà immobiliari all’estero in un apposito quadro della dichiarazione dei redditi.

Sia il monitoraggio fiscale, istituito al fine di contrastare le frodi internazionali, sia il calcolo e il versamento dell’Ivie (imposta sul valore degli immobili all’estero) impongono alle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti immobiliari all’estero la compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi. L’obbligo incombe anche sulle persone fisiche che, pur non essendo possessori diretti degli investimenti, ne risultino “titolari effettivi” secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/2007. Tra i chiamati alla compilazione del particolare quadro del Modello Redditi vi sono anche i titolari delle cosiddette multiproprietà all’estero, una circostanza piuttosto diffusa nei territori turistici esotici. Tale tipologia di investimento, la multiproprietà immobiliare, va sempre indicata nel quadro RW, indipendentemente dalla effettiva produzione di redditi imponibili nel periodo d’imposta. Il valore da attribuire alla propria quota di proprietà è prioritariamente quello catastale se gli immobili sono situati in Paesi UE o aderenti allo Spazio economico europeo, secondo le regole vigenti in quei Paesi, o, in assenza del valore catastale, il costo di acquisto ovvero, in assenza di quest’ultimo, il valore di mercato dell’immobile. Per gli altri Stati il valore da attribuire alla quota di proprietà è dato dal costo di acquisto o, in sua mancanza, dal...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.