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Imposte e tasse 26 Maggio 2022

Natura dell'attività dei relatori nell’ambito dei convegni

I relatori esteri, che utilizzano nei convegni materiali da essi preparati, non conseguono un diritto d’autore ma un reddito da lavoro autonomo, anche occasionale tassato nel luogo di svolgimento, salvo applicazione della Convenzione.

Il recente interpello n. 266/2022 fa luce sul regime dei compensi pagati a relatori di convegni scientifici. Il caso sollevato riguardava il caso di relatori esteri, che intervengono a convegni in modalità telematica e che, inoltre, forniscono all’organizzatore il materiale da presentare. Uno degli aspetti interessanti riguarda il regime territoriale della prestazione. Infatti, a prescindere dall’applicazione delle norme convenzionali, le prestazioni di lavoro autonomo sono imponibili in Italia solo se materialmente svolte nel territorio del nostro Paese (art. 23, c. 1, lett. d) del Tuir). Ma dove si svolge una prestazione del genere? Qui c’è poco spazio alla fantasia, per l’Agenzia appare scontato che la prestazione rilevi presso la sede fisica del relatore. Il quesito, però, si sofferma su una seconda più sottile questione. L’estensore, infatti, rileva che la prestazione (presentazione e materiali) potrebbe interessare la disciplina del diritto d’autore. Tale ricostruzione considera che le remunerazioni derivanti da diritto d’autore sono tassate in Italia (con gli eventuali benefici convenzionali) per il solo fatto di essere erogate da un soggetto residente in Italia (art. 23, c. 1, lett. c) del Tuir). Per tale ragione il nocciolo della questione sollevata nell’interpello si amplia alla natura della prestazione resa dai relatori di un convegno e, in particolare, se la loro attività...

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