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Imposte e tasse 01 Giugno 2023

Negata l’autotutela? Accolto un ricorso da 108 euro

La questione riguarda un contratto di locazione, contrattualmente in cedolare secca e non in cedolare secca nel modello RLI in sede di registrazione, dove veniva pure versata l’imposta di registro.

Nel 2018 un nostro assistito, proprietario di un immobile, ha stipulato un contratto di locazione nel quale veniva testualmente indicato che "La proprietà per il primo quadriennio dichiara di optare per il regime della cedolare secca di cui all'art. 3 L. 23/2001, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione”; l’Agenzia immobiliare, che procedette alla registrazione del contratto, non ha barrato la casella “cedolare secca” nel modello RLI ed in più ha versato l’imposta di registro. Per il 2019, annualità successiva, il nostro assistito si vide notificare l’avviso di liquidazione dell’imposta e irrogazione delle sanzioni: 108 euro di imposta (= valore della lite). Successivamente alla richiesta di autotutela all’Ufficio, è arrivata la risposta di diniego con tale motivo: “L’imposta di registro non è stata pagata per l’annualità contestata – il contratto non è stato registrato in cedolare secca”. Il cliente avrebbe voluto pagare vista la modica somma di 150 euro di imposta, sanzioni e interessi, tuttavia io, come suo consulente, mi sono opposto in quanto la situazione era più complessa; infatti, su sua indicazione nella dichiarazione dei redditi avevamo tassato il canone di locazione, come cedolare secca, al...

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