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Imposte e tasse 20 Maggio 2021

Nei contributi a fondo perduto si nasconde Giano Bifronte

Divinità mitologica che simboleggiava il cambiamento e la transizione da uno stato dell’essere a un altro, un volto rivolto al passato, l’altro al futuro: due lati diametralmente opposti, ai quali sembra ispirarsi l’Agenzia delle Entrate.

Chiarimento “singolare”, per così dire, da parte della circolare 14.05.2021, n. 5/E, sulla rilevanza fiscale dei rimborsi e delle anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte, purché regolarmente documentati, ai fini dei conteggi riguardanti il calo di fatturato e la conseguente possibilità di percepire il contributo a fondo perduto. L’Agenzia delle Entrate, con riferimento a tali somme, ricorda la circolare n. 58/E/2001, secondo cui tra i compensi del professionista rientrano i proventi percepiti sotto forma di rimborsi di spese inerenti all’attività, con esclusione dei rimborsi relativi a spese, analiticamente dettagliate, anticipate in nome e per conto del cliente. Tale situazione impone che i rimborsi, salvo quelli anticipati in nome e per conto del cliente, siano trattati alla stregua degli altri compensi. Su questo assunto, si osserva che le somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente, purché regolarmente documentate, non risultano incluse tra i compensi di lavoro autonomo e, di riflesso, sono escluse dal calcolo del fatturato necessario per determinare lo scostamento medio di cui all’art. 1, c. 4 del Decreto Sostegni (così come ai fini del computo dei compensi di cui al c. 3). Al contrario, rilevano ai fini del calcolo dell’ammontare medio mensile del fatturato degli anni 2019 e 2020 i rimborsi spese (viaggio, vitto, alloggio,...

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