Con l’approvazione di un decreto legislativo, lo scorso 30.04.2026 il Governo ha avviato il procedimento di attuazione della legge delega 4.07.2024, n. 102, per riconoscere e valorizzare il florovivaismo come filiera strategica del Paese.
Il florovivaismo italiano rappresenta uno dei punti di forza dell’economia nazionale, con un valore che nel 2025 ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro, grazie al lavoro di circa 19.000 imprese (in leggero calo del 2,7% sul 2024) che esercitano la propria attività su di una superficie di circa 30 mila ettari; un contributo decisivo arriva dall’export, che sempre nel 2025 ha sfiorato 1,3 miliardi di euro, confermando la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali anche in questo settore. Eppure, nonostante questi numeri decisamente rilevanti, una legge quadro organica, in grado di garantire certezze alle imprese, valorizzare e tutelare il lavoro e consentire una stabile programmazione degli investimenti, era attesa da anni. L’Esecutivo ha iniziato a colmare questa lacuna lo scorso 30.04.2026, con l’approvazione di una bozza di decreto che passerà nei prossimi mesi all’esame delle aule parlamentari per l’OK definitivo.In concreto, il decreto fornisce, per la prima volta, una definizione puntuale dell’attività agricola florovivaistica, includendo la floricoltura e le diverse tipologie di vivaismo (ornamentale, frutticolo, olivicolo, forestale e orticolo), al fine di riconoscere pienamente il valore produttivo, economico, ambientale e sociale del comparto, inserendolo a pieno titolo tra le attività agricole nell’ambito dell’art. 2135 del Codice Civile. Viene previsto, inoltre, che un successivo decreto interministeriale dovrà definire le...