La chiamavano pace fiscale. Nella Gazzetta Ufficiale 31.12.2018 sono state pubblicate le misure per chiudere le posizioni aperte con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La prima delle misure ha stralciato automaticamente e definitivamente, per effetto delle disposizioni contenute nell’art. 5 del collegato fiscale, i debiti di importo residuo fino a 1.000 euro risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2010. Invece, per i debiti delle persone fisiche diversi da quelli di cui all’art. 4, D.L. 23.10.2018, n. 119, convertito dalla L. 17 .12.2018, n. 136, e risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2017, compresi i contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS, che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, è possibile l'estinzione con il saldo e stralcio, versando una somma determinata.
L’indicatore di riferimento per comprovare la situazione di difficoltà è l’ISEE e, nella fattispecie deve essere inferiore a 20.000 euro. Qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti non superiore a 8.500 euro, possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni e interessi per un importo pari al 16% del totale; al 20% se l’ISEE è tra 8.500 e 12.500 euro; al 35% se l’ISEE supera...