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Imposte e tasse 26 Aprile 2023

Nessuna rilevazione dei componenti positivi per il bene non inerente

I costi di un bene estraneo all’attività imprenditoriale sono indeducibili, mentre i componenti positivi derivanti dal suo utilizzo vanno esclusi dal reddito d'impresa (Cassazione, sent. 13.02.2023, n. 4365).

La Corte di Cassazione, con sentenza 13.02.2023, n. 4365, si è pronunciata nell'ambito di un contenzioso tributario instaurato da una Srl contribuente al fine di impugnare un avviso di accertamento recante maggiore Ires, Irap e Iva, fondato sul recupero di costi indeducibili per difetto di inerenza. I costi in questione riguardavano un'imbarcazione da diporto detenuta in leasing dalla società e che, secondo gli accertatori, era, di fatto, in uso personale di uno dei soci e dei suoi familiari. L’Ufficio aveva contestato il carattere commerciale dell’utilizzo dell’imbarcazione, ritenendo la sussistenza di una fattispecie inquadrabile nei “contratti simulati in frode al Fisco finalizzata a conseguire risparmi ai fini delle imposte dirette, dell’Iva e delle accise”. L’avviso di accertamento era stato impugnato dalla società e la C.T.P. Napoli, con sentenza n. 286/46/2013, aveva respinto il suo ricorso “ritenendo la sussistenza di un contratto simulato in frode al Fisco”. A sua volta la C.T.R. Campania, con la sentenza n. 414/2015, ha rigettato l’appello proposto dalla stessa società contro questa sentenza, affermando la correttezza della “esclusione della natura commerciale dell’utilizzo cui era destinata l’imbarcazione” e concludendo che il contratto era stato simulato in frode alla legge tributaria, inquadrandosi la fattispecie nell’ipotesi di...

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