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Imposte e tasse 25 Gennaio 2019

Nessuna semplificazione in vista dal debutto dei nuovi ISA


Dall'esame dei modelli, delle istruzioni alla compilazione e delle note metodologiche allegate al D.M. Economia 30.12.2018 (che ha dato il via libera agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale con decorrenza dal periodo d'imposta 2018), emerge chiaramente che la quantità di informazioni che i contribuenti dovranno inserire non è certo inferiore a quanto finora richiesto dagli studi di settore. Al debutto sulla scena fiscale dei nuovi Isa, emergono dunque circostanze oggettive che lasciano presagire l'ennesima occasione perduta per una reale semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti. In questo senso basta esaminare i nuovi modelli Isa pubblicati sul sito delle Entrate (seppur ancora nella versione in bozza) per rendersi subito conto che, al pari dei loro predecessori, sono strutturati da una serie di quadri all'interno dei quali i contribuenti sono chiamati a inserire sia dati di natura strutturale, sia dati di natura contabile ed extra contabile. Anche la struttura dei quadri di cui si compongono i modelli Isa non sembra variata rispetto ai modelli degli studi di settore. Troviamo infatti un quadro A, dedicato al personale, un quadro B dedicato alle unità locali nelle quali si svolge l'attività, un quadro C dedicato agli elementi specifici dell'attività, un quadro D dedicato ai beni strumentali, un quadro E destinato ai dati utili per la revisione e, infine, un quadro F destinato ad...

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