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Imposte e tasse 23 Giugno 2023

Niente paura sull’utilizzo dell’AI in chiave antievasione

Segnali di distensione dall’Agenzia delle Entrate che pubblica Faq esplicative con il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale finalizzati a individuare contribuenti con elevato rischio di evasione, frode o elusione fiscale.

Nelle Faq pubblicate dall'Amministrazione Finanziaria, in primo luogo, si chiarisce in ottica distensiva che le finalità del trattamento dei dati personali dei contribuenti sono unicamente quelle di ricerca di livelli elevati di rischio di evasione, di frode o di elusione fiscale. Anche l’eventuale presenza di questo livello elevato di rischio a carico del contribuente, rassicurano i chiarimenti delle Entrate, deve essere considerata soltanto come punto di partenza di ulteriori verifiche, che verranno effettuate anche dalle Direzioni Regionali e Provinciali territorialmente competenti. Al contribuente resta sempre e comunque assicurata, sempre sulla base delle precisazioni, la possibilità di fornire tutti gli elementi e le giustificazioni in grado di sconfessare la possibile anomalia individuata a suo carico dai nuovi sistemi informatizzati utilizzati dal Fisco. Per quanto riguarda la tipologia di dati personali che saranno trattati dalle nuove tecniche di intelligenza artificiali, in sostanza si tratta di tutti quelli contenuti in archivi ai quali sia l’Agenzia delle Entrate che la Guardia di Finanza hanno possibilità di accesso prevista per legge. Più nel dettaglio, si tratta delle informazioni presenti nell’Archivio dei Rapporti Finanziari e in tutte le altre banche dati gestite direttamente dalla stessa Agenzia delle Entrate o accessibili grazie a collegamenti esterni (es: Registro delle Imprese, PRA, etc.). Mai...

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