No al voluntary disclosure in caso di inammissibilità
Il diniego al voluntary disclosure (collaborazione volontaria) è legittimo qualora l’istanza presenti profili di inammissibilità per incompletezza e non veridicità della richiesta (CGT Emilia Romagna, sent. 2.03.2023, n. 325).
Un contribuente presentava istanza di accesso alla procedura di collaborazione volontaria ai sensi della L. 186/2014, dove dichiarava contestualmente di aver violato le disposizioni di cui all'art. 4, c. 1 L. 167/1990 relative al monitoraggio fiscale dei capitali per gli anni di imposta dal 2010 al 2013.
Dopo che gli incontri con l'Ufficio risultarono infruttuosi, vennero pertanto emessi gli avvisi di accertamento in contestazione per gli anni da 2007 a 2013, dove venivano rilevati i maggiori redditi derivanti dalle disponibilità estere detenute dal contribuente, oltre ad irrogarsi le sanzioni corrispondenti.
Il contribuente impugnava, di conseguenza, tutti gli avvisi di accertamento e di contestazione; la Commissione tributaria provinciale annullava integralmente tutti gli atti emessi dall'Ufficio, ritenendo infondato ed illegittimo il diniego dell'istanza di accesso alla collaborazione e il mancato perfezionamento della procedura comunicata con articolata motivazione.
L'Ufficio ricorre in appello formulando i seguenti motivi di doglianza:
nullità della sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c., rilevando come i Giudici di primo grado siano incorsi in un vizio di ultra-petizione dal momento che il contribuente aveva formulato la propria domanda chiedendo: l'annullamento integrale degli avvisi di accertamento emessi per il triennio 2007/2009 e dell'atto di contestazione sanzioni emesso per il quadriennio...