Il settore no profit come opportunità di business profit per lo studio professionale? Detta così, sembrerebbe quasi una mancanza di riguardo. In realtà, anche alla luce della Riforma del Terzo settore che è in continua evoluzione, ai professionisti viene richiesta una maggiore e mirata competenza per assistere gli enti e le organizzazioni no profit. Redazione di un bilancio sociale, modifica e aggiornamento degli statuti entro il 30.06.2020, rincorsa agli adempimenti di vario genere, sono solo alcune delle attività di consulenza maggiormente richieste.
Ovviamente, la domanda che molti professionisti si pongono è: come è possibile ottenere una remunerazione da un'organizzazione no profit che, spesso, resta in piedi grazie alle donazioni di benefattori e volontari? Un'idea che ultimamente è stata avanzata da alcuni esperti del no profit, è quella di fare una “scommessa” sulla scia di quanto già avviene con una start-up. In pratica, si potrebbe scommettere sul successo del cliente o dell'organizzazione, con servizi di consulenza a prezzi vantaggiosi o con strumenti di finanza alternativa. In questo modo si otterrebbe un duplice vantaggio: fiducia e fidelizzazione.
Tuttavia, sono ancora moltissime le realtà professionali che pensano che lavorare per/con il no profit non sia remunerativo. La smentita potrebbe arrivare guardando gli ultimi dati (2017) diffusi dall'Istat che...