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Gestione d'impresa 13 Maggio 2019

Noi futuri “esperti in procedure amministrativo-contabili digitali”


Dalle continue sollecitazioni che pervengono dal nostro legislatore in tema digitale quale l'obbligo della fatturazione elettronica, prima verso la PA e poi verso tutti; il prossimo obbligo di invio telematico dei corrispettivi giornalieri; oppure il nuovo Nodo di Smistamento Ordini (NSO) verso la Pubblica Amministrazione operativo dal 1.10.2019 inizialmente per gli Enti del SSN, risulta evidente che occorre approcciare in maniera differente le modalità con le quali finora si gestivano le informazioni contenute nei documenti cartacei (analogici). Ma ancor prima di rivedere l'organizzazione interna dello studio professionale e da lì quello delle aziende clienti, occorre innanzitutto conoscere il significato giuridico e le modalità di formazione di un “documento informatico” e quindi quali siano i relativi requisiti per essere considerato tale ai fini giuridici, oltre che fiscali. Nelle vesti di revisori legali, i commercialisti non possono prescindere da tale considerazione quando si mettono in atto le procedure di verifica e controllo della documentazione: per esempio, le modalità con cui fino a oggi sono state revisionati i cicli acquisti e delle vendite, devono per forza di cose modificarsi e adattarsi al nuovo contesto digitale. Verifiche quali la correttezza di formazione del documento Xml fattura, della sua conformità alle regole tecniche, della validità e riconducibilità al soggetto emittente...

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