Un cambio di mentalità prima ancora che una diversa modalità di approccio alla supply chain, trainato, come spesso accade, dal settore automotive: secondo le statistiche UNRAE, nel primo semestre del 2022 i contratti di noleggio a lungo termine di autovetture in Italia sono aumentati del 11,4%. Ma il settore dei trasporti rappresenta solo la punta dell’iceberg: dai pannelli fotovoltaici agli arredi, dai macchinari alle attrezzature, si amplia sempre di più il paniere dei beni che vengono noleggiati da privati e imprese.
Ma come funziona la formula della locazione operativa? Essa prevede che i beni (che possono essere sia nuovi che usati, purché dotati di autonomia funzionale) vengano acquistati da una terza parte, che si assume i rischi finanziari e creditizi, e da quest’ultima ceduti in locazione al cliente finale; il cliente, a fronte della corresponsione di un canone periodico e costante, totalmente deducibile, può utilizzare i beni per la durata prestabilita e decidere al termine del contratto l’opzione più gradita.
I principali vantaggi per l’utilizzatore del noleggio operativo possono essere riassunti come segue:
- mantenimento del proprio capitale circolante senza impegnare cash flow, senza utilizzare linee di credito e senza appesantimenti di immobilizzazioni nello stato patrimoniale;
- la locazione operativa non incide sulle ratio di indebitamento in quanto non rappresenta un debito per l’azienda, ma solo un canone che trova espressione nel conto economico;
- la locazione operativa è deducibile integralmente sia a fini Ires che ai fini Irap, senza limitazioni di durata minima.
