Non è perso il credito Irpef anche se la dichiarazione è omessa
La Corte di Cassazione dispone che il credito Irpef da una dichiarazione omessa può essere riconosciuto qualora il contribuente ne dimostri l’esistenza, in sede di impugnazione dell'iscrizione a ruolo operata dall'Ufficio.
Nel caso esaminato nell'ordinanza n. 13902 del 19.05.2023 della Corte di Cassazione, l'Ufficio aveva contestato l’utilizzo in compensazione di un credito Irpef effettuato nell’anno 2006 non indicato nelle dichiarazioni precedenti e che, in quanto tale, avrebbe potuto chiedersi unicamente a rimborso. Da ciò derivava la relativa iscrizione a ruolo del credito (ex art. 36-bis D.P.R. 600/1973).
Il contribuente impugnava la conseguente cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato (ex art. 36-bis D.P.R. 600/1973). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando alcuni importanti principi generali in materia di emendabilità della dichiarazione.
In particolare, è stato evidenziato che:
la dichiarazione tributaria, nella parte in cui consiste in una manifestazione di scienza, è sempre ritrattabile, entro i limiti stabiliti dalla normativa;
l’emendabilità della dichiarazione può essere fatta valere non solo nei limiti temporali previsti per il diritto al rimborso (ex art. 38 D.P.R. 602/1973) ma anche in sede contenziosa, in conformità a quanto previsto dall’art. 2, c. 8-bis D.P.R. 322/1998 (in senso conforme: Cass. 16658/2021; Cass. 27562/2018 e Cass. 25288/2019) e anche nei casi di diretta iscrizione a ruolo a seguito di controllo automatizzato (Cass. 21730/2017 e 21242/2017).
Stante quanto sopra, in attuazione del principio di capacità contributiva...