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Imposte e tasse 30 Marzo 2023

Non punibilità per omesso versamento e indebita compensazione

Il Decreto bollette, atteso in G.U., introduce esimenti per soglie di importo: 50.000, 150.000 e 250.000 euro per annualità, a seconda del reato tributario.

Il Decreto bollette, approvato nel Consiglio dei ministri del 28.03.2023 e prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede cause speciali di non punibilità dei seguenti reati tributari: omesso versamento di ritenute dovute o certificate per importo superiore a 150.000 euro per annualità; omesso versamento Iva di importo superiore a 250.000 euro per annualità; indebita compensazione di crediti non spettanti superiore a 50.000 euro. Ai fini dell'esimente, le violazioni devono essere state correttamente definite e le somme dovute devono essere state versate integralmente dal contribuente, secondo le modalità previste. Per l'accesso a tale beneficio, sarà necessario che il contribuente esegua 2 comunicazioni: comunicazione all’autorità giudiziaria dell’avvenuto versamento delle somme dovute (o della prima rata, in caso di piano dilazionato); contestuale informazione all’Agenzia delle Entrate della comunicazione inviata all’autorità giudiziaria. Redditi esteri - Il Decreto bollette introduce anche una norma di interpretazione autentica in materia di ravvedimento speciale, stabilendo che sono regolarizzabili anche le seguenti violazioni: mancata dichiarazione di redditi di fonte estera; violazioni relative all’imposta sul valore delle attività finanziarie; violazioni relative all’imposta sugli immobili detenuti...

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