Non punibilità per omesso versamento e indebita compensazione
Il Decreto bollette, atteso in G.U., introduce esimenti per soglie di importo: 50.000, 150.000 e 250.000 euro per annualità, a seconda del reato tributario.
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Il Decreto bollette, approvato nel Consiglio dei ministri del 28.03.2023 e prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede cause speciali di non punibilità dei seguenti reati tributari:
omesso versamento di ritenute dovute o certificate per importo superiore a 150.000 euro per annualità;
omesso versamento Iva di importo superiore a 250.000 euro per annualità;
indebita compensazione di crediti non spettanti superiore a 50.000 euro.
Ai fini dell'esimente, le violazioni devono essere state correttamente definite e le somme dovute devono essere state versate integralmente dal contribuente, secondo le modalità previste.
Per l'accesso a tale beneficio, sarà necessario che il contribuente esegua 2 comunicazioni:
comunicazione all’autorità giudiziaria dell’avvenuto versamento delle somme dovute (o della prima rata, in caso di piano dilazionato);
contestuale informazione all’Agenzia delle Entrate della comunicazione inviata all’autorità giudiziaria.
Redditi esteri - Il Decreto bollette introduce anche una norma di interpretazione autentica in materia di ravvedimento speciale, stabilendo che sono regolarizzabili anche le seguenti violazioni:
mancata dichiarazione di redditi di fonte estera;
violazioni relative all’imposta sul valore delle attività finanziarie;
violazioni relative all’imposta sugli immobili detenuti...