La legge di Bilancio 2020 ha prorogato le detrazioni per gli interventi di efficienza energetica (bonus verde ed ecobonus) e ha deciso circa l'aumento dei finanziamenti concedibili alle industrie 4.0 a patto che le opere eseguite siano sostenibili per l'ambiente. Accanto a tali conferme si pone il conto termico, un vero e proprio incentivo per chi effettua interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili seguendo i principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica. Il conto termico 2.0 (revisionato con il decreto interministeriale 16.02.2016) permette di ottenere veri e propri incentivi fiscali, ottenibili in ridottissimi tempi di pagamento all'incirca di 2 mesi o in un'unica rata, salvo che, in tal caso, l'importo richiesto non superi i 5.000 euro. I benefici previsti dal conto termico possono essere usufruiti dalle amministrazioni pubbliche, nonché dai soggetti privati, quali persone fisiche e persone giuridiche, su edifici commerciali e/o residenziali. Sono stati ricompresi nella normativa anche le società in house (aziende pubbliche costituite sottoforma societaria), le cooperative di abitanti e indirettamente, per il tramite di ESCO (Energy Service Company) mediante la stipula di un contratto di prestazione energetica.
Sono incentivabili, per i soggetti privati, persone fisiche ed imprese, gli interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione rientranti nell'implementazione di pompe di calore, caldaie e stufe a biomasse, solare termico, scalda acqua a pompa di calore e impianti ibridi a pompa di calore. Tali interventi, per poter essere agevolabili, devono essere realizzati per il tramite di apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere equilibrati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica. L'ammontare dell'incentivo erogato non potrà in alcuna maniera superare il 65% delle spese sostenute ovvero:
• 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB);
• 40% per gli interventi di isolamento delle pareti e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti, per l'installazione di schermature solari, per la sostituzione dei corpi illuminanti, per l'installazione di tecnologie di building automation e per la sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
• 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico);
• 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
• per i soggetti privati, sino al 50% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l'Attestato di Prestazione Energetica (APE).
I soggetti privati, persone fisiche e società, che vogliano accedere agli incentivi del conto termico possono presentare apposita domanda scaricabile e compilabile telematicamente attraverso il portale messo a disposizione del GSE. La domanda, sia essa ordinaria o semplificata, deve essere redatta entro i 60 giorni successivi alla data di conclusione dell'intervento e mai oltre i 90 giorni dalla data di effettuazione dell'ultimo pagamento.
Il conto termico non è cumulabile con altri incentivi o detrazioni statali e, quindi, si pone quale alternativa all'ecobonus: la convenienza dell'una o dell'altra alternativa dovrà essere analizzata caso per caso, prendendo in considerazione i parametri quali la tempestività del ritorno di liquidità, la capienza delle detrazioni per singolo soggetto, la percentuale di incentivazione riconosciuta nonché il coefficiente di valorizzazione dell'energia termica che, nel conto termico, aumenta nelle fasce climatiche più svantaggiate.
