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Imposte e tasse 23 Maggio 2023

Nota di variazione esclusa per la liquidazione del patrimonio

La nota di variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta (Iva) non è ammessa per la procedura di liquidazione del patrimonio (ora liquidazione controllata).

È questo il principio espresso dall’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello 9.05.2023, n. 324. Nel caso esaminato, una società effettuava operazioni di vendita nei confronti del proprio cliente, maturando un credito poi rimasto insoluto. Il Tribunale ordinario dichiarava aperta la procedura di liquidazione del patrimonio ex art. 14-ter L. 3/2012, nei confronti del cliente e dei suoi soci illimitatamente responsabili. In questo contesto, in qualità di creditore, la società presentava domanda di partecipazione alla procedura per l’intero credito vantato nei confronti del cliente. Il dubbio interpretativo sottoposto all’esame dell’Agenzia delle Entrate ha riguardato la possibilità di applicare al caso specifico la disposizione prevista dall’art. 26, c. 3-bis D.P.R. 633/1972, che riconosce in capo al cedente/prestatore la facoltà di portare in detrazione l’Iva relativa all’operazione oggetto di fatturazione in caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, del corrispettivo da parte del cessionario/committente, a partire dalla data in cui quest’ultimo è assoggettato a una procedura concorsuale. A quest’ultimo riguardo può essere opportuno ricordare che: (nella versione vigente anteriormente al 26.05.2021) l’art. 26, c. 2 D.P.R. 633/1972 disciplinava le variazioni in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta, tra le...

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