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Imposte e tasse 15 Dicembre 2022

Nuova sanatoria delle irregolarità formali

Nella legge di Bilancio 2023 torna la sanatoria degli errori formali compiuti fino ad ottobre 2022. Il meccanismo prevede il pagamento di 200 euro per periodo di imposta e la rimozione, ove possibile, dell’irregolarità.

Ci eravamo lasciati nel 2019 alle prese con la difficoltà di individuare il perimetro degli errori formali regolarizzabili attraverso la speciale sanatoria introdotta dal D.L. 119/2018. Ritroviamo esattamente lo stesso problema analizzando la nuova sanatoria in discussione parlamentare con la legge di Bilancio 2023. E anche questa volta l’Agenzia delle Entrate è chiamata a legiferare per effetto del consueto affidamento delle disposizioni attuative a un Provvedimento del Direttore. Le nuove disposizioni si differenziano dalle precedenti solo per il periodo che può essere sanato, che arriva al 31.10.2022. Per il resto, il disegno di legge conferma la struttura precedente. Sono sanabili le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap e sul pagamento di tali tributi, commesse fino al 31.10.2022; possono essere regolarizzate mediante il versamento di una somma pari a 200 euro per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni. Ricordiamo che chi ha aderito alla precedente sanatoria ha potuto contare sulla regolarizzazione delle violazioni formali compiute fino al 24.10.2018, mentre chi non ha aderito è soggetto alla proroga (da 5 a 7 anni) dei termini di decadenza per le violazioni compiute fino al 31.12.2015. Allo stesso modo, chi non...

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