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Estero 09 Giugno 2026

Nuove Faq della Commissione UE sul CBAM

Linee guida per gli operatori UE che rientrano nella normativa CBAM, entrata da quest’anno nella sua fase definitiva.

Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) è lo strumento dell’UE per attribuire un prezzo equo al carbonio emesso durante la produzione di beni ad alta intensità di carbonio che entrano nell’UE, volto a incentivare una produzione industriale più pulita nei Paesi extra-UE.Il CBAM è entrato in vigore nella sua forma definitiva a partire dal 2026, con una fase transitoria dal 2023 al 2025. Gli importatori UE o i loro rappresentanti doganali indiretti che importano nell’UE una quantità di merci rientranti nel CBAM superiore alla soglia unica di 50 tonnellate, devono richiedere lo status di dichiaranti CBAM autorizzati. Da febbraio 2027 gli stessi saranno tenuti ad acquistare i certificati CBAM dalle autorità nazionali del loro Paese di stabilimento; il prezzo dei certificati sarà calcolato in base al prezzo d’asta delle quote ETS dell’UE, espresso in euro/tonnellata di CO2 emessa, come media trimestrale nel 2026.Il CBAM si applica alle importazioni di merci nei seguenti settori (cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, idrogeno, energia elettrica). Tali settori sono stati selezionati in base a criteri specifici, in particolare l’elevato rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e l’elevata intensità di emissioni che, a regime, rappresenteranno oltre il 50% delle emissioni dei settori inclusi nell’ETS. In futuro, il CBAM potrebbe essere esteso ad altri settori ETS.Recentemente la Commissione Europea ha...

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