La legge di Bilancio 2020 ha rifinanziato il fondo per la crisi d'impresa con ulteriori 250 milioni di Euro per il 2021, 100 milioni per il 2022 e 100 milioni per il 2023. Il 30% delle risorse è riservato per un periodo di 12 mesi all'attuazione dei programmi di ristrutturazione che prevedono il trasferimento dell'impresa o la prosecuzione dell'attività in capo ad altri soggetti. Il D.M. Sviluppo Economico 29.10.2020 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 14.12.2020, n. 309) stabilisce che lo Stato, attraverso la controllata Invitalia, possa entrare nel capitale delle aziende in stato di difficoltà economico-finanziaria per un massimo di 10 milioni, restando in minoranza e per un tempo non superiore a 5 anni.
Le aziende interessate devono proporre un programma di ristrutturazione finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla prosecuzione dell'attività. La proposta può contenere indicazioni circa le imprese che hanno manifestato interesse all'acquisizione della società o alla prosecuzione dell'attività d'impresa, oppure le azioni che si intendono porre in essere per trovare un possibile acquirente, anche mediante attrazione di investitori stranieri, nonchè le opportunità offerte ai dipendenti di presentare una proposta di acquisto dell'impresa e a ogni altra possibilità di recupero degli asset da parte degli stessi.
L'intervento complessivo del fondo a...