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Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto 20 Maggio 2026

Nuovi finanziamenti Simest per innovazione digitale e green di imprese

Dal 25.05.2026 e fino al 31.12.2026 le imprese che hanno subito un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato potranno presentare domanda. Sul piatto 800 milioni di euro.

La misura “Transizione digitale o ecologica” del Fondo 394/81, gestita da Simest, è oggi uno degli strumenti più interessanti per accompagnare le imprese italiane nella doppia trasformazione tecnologica e green, rafforzando al contempo la solidità patrimoniale. È rivolta alle imprese con vocazione internazionale, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese, ma aperta anche alle realtà di dimensioni maggiori, purché in possesso degli specifici requisiti previsti dalla circolare operativa n. 4/394/2023.
Il comunicato del Comitato Agevolazioni Simest (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6.05.2026) informa che è stato approvato l’aggiornamento della circolare operativa n. 4/394/2023 in attuazione dell’art. 8-quater D.L. 27.03.2026, n. 38, come modificato dal D.L. 3.04.2026, n. 42, attualmente in fase di conversione. Il testo aggiornato è pubblicato sui siti istituzionali del Maeci e di Simest, ai sensi dell’art. 32, c. 1 L. 69/2009.

L’intervento combina un finanziamento a tasso agevolato con una quota di cofinanziamento a fondo perduto, modulata in base al profilo dell’impresa e alla tipologia di criticità affrontata. Almeno il 50% dell’importo complessivamente deliberato deve essere destinato a investimenti in transizione digitale e/o ecologica: ciò consente di finanziare, ad esempio, progetti di innovazione dei processi, soluzioni Industria 4.0, cybersecurity, piattaforme digitali per l’export, ma anche interventi di efficientamento energetico, ammodernamento degli impianti, diagnosi e certificazioni ambientali. La restante quota, fino al 50%, può essere utilizzata per il rafforzamento patrimoniale, tramite investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali o operazioni sul capitale proprio e sulle controllate, entro i limiti fissati dalla disciplina.
Uno dei punti di forza della misura è la capacità di intercettare situazioni specifiche di vulnerabilità o di forte esposizione ai costi energetici. Sono infatti previste condizioni più favorevoli, in termini di durata del finanziamento, di esenzione dalle garanzie e di maggiori percentuali a fondo perduto, per le imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico, per quelle colpite dagli effetti del conflitto nell’area del Golfo Persico e per le imprese con interessi negli USA e nei Balcani occidentali. Per le PMI che hanno subito rincari energetici o riduzioni di fatturato e flussi di cassa, la quota a fondo perduto può arrivare fino al 30% dell’investimento, entro i massimali stabiliti.

Sul piano operativo, l’importo massimo richiedibile è determinato nel limite del 35% dei ricavi medi degli ultimi 2 bilanci, con soglie differenziate per microimprese, PMI e altre imprese; l’importo minimo finanziabile è pari a 10.000 euro. La durata ordinaria del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di preammortamento, estendibile fino a 8 anni per le imprese energivore, per quelle che hanno avviato percorsi di efficientamento energetico e per le imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico, sempre con 2 anni di preammortamento. Il tasso agevolato e la possibile esenzione dalla prestazione di garanzie, in presenza di requisiti specifici e per le domande presentate entro il 31.12.2026, concorrono a rendere l’operazione particolarmente competitiva rispetto al credito bancario ordinario.

La procedura di accesso è interamente digitale, tramite il Portale Simest, con una finestra di apertura delle domande (dal 25.05.2026 e fino al 31.12.2026) preceduta da un breve periodo di sospensione tecnica del portale per l’aggiornamento delle funzionalità. La domanda richiede il caricamento della documentazione prevista dalla circolare (bilanci, statuto, contratto del conto corrente dedicato, informazioni su legale rappresentante e titolare effettivo), tutti documenti da sottoscrivere con firma digitale. La presentazione dell’istanza non comporta alcun diritto soggettivo all’agevolazione: l’ammissione è subordinata alla verifica della completezza della documentazione, al possesso dei requisiti, all’esito positivo dell’istruttoria Simest e alla disponibilità delle risorse, nonché alla deliberazione del Comitato Agevolazioni.