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Gestione d'impresa 01 Febbraio 2022

Nuovi incentivi e procedure con gli Accordi per l'innovazione

Con il PNRR riforma dello strumento e procedura più semplice per la realizzazione di uno o più progetti di ricerca e innovazione, di rilevante impatto tecnologico in grado di incidere sulla capacità competitiva delle imprese.

Gli Accordi per l’Innovazione sono uno strumento di incentivo con procedura negoziale che vuole sostenere rilevanti progetti di ricerca, sviluppo e innovazione proposti da imprese italiane e in grado di avere un impatto tecnologico rilevante per aumentarne la capacità competitiva e salvaguardare l’occupazione. Sono state previste procedure semplificate grazie al decreto del Ministero dello Sviluppo economico che riforma lo strumento, per cui è prevista dal Fondo complementare al PNNR una dotazione finanziaria di 1 miliardo di euro.

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno 2 bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca. Sono ammissibili progetti anche in forma congiunta (fino a un massimo di 5 soggetti). Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti delle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole. Sono ammessi anche i soggetti non residenti nel territorio italiano purché abbiano una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza.
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi.
I progetti devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi o al notevole loro miglioramento tramite lo sviluppo delle tecnologie del programma “Orizzonte Europa”:
  • tecnologie di fabbricazione
  • tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  • tecnologie abilitanti emergenti
  • materiali avanzati
  • intelligenza artificiale e robotica
  • industrie circolari
  • industria pulita a basse emissioni di carbonio
  • malattie rare e non trasmissibili
  • impianti industriali nella transizione energetica
  • competitività industriale nel settore dei trasporti
  • mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  • mobilità intelligente
  • stoccaggio dell’energia
  • sistemi alimentari
  • sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia
  • sistemi circolari.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:
  • il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  • il finanziamento agevolato è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili. Per i progetti presentati con gli organismi di ricerca è prevista una maggiorazione del 10% (5% per le grandi imprese). Anche le Regioni possono contribuire con un extra incentivo pari almeno al 5% delle spese ammissibili.
Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo, si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.
Ora non resta che attendere il decreto di apertura dello sportello per la presentazione della domanda ma è fondamentale fare rete e avere idee progettuali di forte impatto tecnologico e competitivo.