Possono presentare domanda di agevolazione le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno 2 bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca. Sono ammissibili progetti anche in forma congiunta (fino a un massimo di 5 soggetti). Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti delle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole. Sono ammessi anche i soggetti non residenti nel territorio italiano purché abbiano una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza.
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi.
I progetti devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi o al notevole loro miglioramento tramite lo sviluppo delle tecnologie del programma “Orizzonte Europa”:
- tecnologie di fabbricazione
- tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
- tecnologie abilitanti emergenti
- materiali avanzati
- intelligenza artificiale e robotica
- industrie circolari
- industria pulita a basse emissioni di carbonio
- malattie rare e non trasmissibili
- impianti industriali nella transizione energetica
- competitività industriale nel settore dei trasporti
- mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
- mobilità intelligente
- stoccaggio dell’energia
- sistemi alimentari
- sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia
- sistemi circolari.
- il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
- il finanziamento agevolato è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili. Per i progetti presentati con gli organismi di ricerca è prevista una maggiorazione del 10% (5% per le grandi imprese). Anche le Regioni possono contribuire con un extra incentivo pari almeno al 5% delle spese ammissibili.
Ora non resta che attendere il decreto di apertura dello sportello per la presentazione della domanda ma è fondamentale fare rete e avere idee progettuali di forte impatto tecnologico e competitivo.
