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Imposte e tasse 30 Marzo 2020

Nuovi poteri regolamentari collegati ai Comuni

Il legislatore concede la possibilità di effettuare scelte da includere all'interno del singolo regolamento comunale ai fini Imu.

Con l'approvazione della legge di Bilancio per il 2020 (L. 160/2019), che ha previsto la riorganizzazione della tassazione comunale sugli immobili, abolendo l'imposta unica comunale (IUC), di cui all'art. 1, c. 639 L. 147/2013, a eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (Tari), l'Imu è stata riscritta dai commi da 739 a 783 L. 160/2019, mentre la tassa sui servizi indivisibili (Tasi) è stata abrogata e accorpata all'Imu. L'art. 1, c. 777 L. 160/2019 ha concesso ai Comuni un nuovo potere regolamentare in materia di Imu. In particolare, i Comuni possono, con proprio regolamento: - ritenere correttamente eseguiti i versamenti effettuati da un unico contitolare dell'immobile, anche in presenza di altri contitolari; - stabilire, nell'ipotesi di situazioni particolari, il differimento dei termini di versamento previsti dalla norma; - prevedere, per le aree successivamente divenute inedificabili, il diritto al rimborso dell'imposta già pagata, stabilendone i termini, i limiti temporali e le condizioni; - determinare, con modalità periodica e per zone omogenee, i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili, al fine di porre un limite al potere di accertamento del singolo Comune, se l'imposta è stata versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato, secondo criteri improntati all'obiettivo di ridurre al massimo l'insorgenza del contenzioso; -...

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