Allo studio modifiche sulle agevolazioni per i beni strumentali e per quelli destinati allo smart working (Transizione 4.0).
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È prevista una correzione del piano di incentivi “Transizione 4.0” che dovrebbe essere assorbita nel prossimo Decreto Ristori. In particolare, sono allo studio modifiche sulle agevolazioni per i beni strumentali. In linea con le richieste della Commissione europea, cala la quota assegnata ai beni strumentali tradizionali (ex superammortamento) e aumentano le aliquote che agevolano i beni tecnologicamente avanzati (ex iperammortamento).
Le modifiche dovrebbero avere carattere retroattivo, coprendo investimenti effettuati dal 16.11.2020:
il credito d’imposta del 10% per i beni strumentali tradizionali dovrebbe essere rinnovato solo per il 2021 e non più anche per il 2022;
il credito d’imposta per i beni strumentali materiali digitali dovrebbe vedere confermata la maggiorazione al 50% anche nel 2022;
software 4.0: l'aliquota sale dal 20% dal 25%;
software tradizionali e dispositivi per lo smart working: l'aliquota sale dal 10 al 15%.
Il perimetro di applicazione delle norme riguarda i soli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2022 (con coda al 30.06.2023 se è versato un acconto pari almeno al 20%). Se l’investimento è stato programmato prima del 16.11.2020, con ordine accettato e versamento di un acconto pari ad almeno il 20%, valgono le vecchie aliquote della L. 160/2019.
Sono attesi chiarimenti dal Decreto Ristori anche per quanto riguarda l’importo massimo di beneficio annuo...