Agricoltura ed economia verde 16 Gennaio 2026

Nuovo incentivo per investimenti in agricoltura, pesca e acquacoltura

La legge di Bilancio 2026 introduce un credito d’imposta del 40% per le imprese agricole, ittiche e acquicole che investono in beni strumentali nuovi, con un tetto di 1 milione di euro e compensazione esclusiva tramite F24.

La legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) interviene con misure mirate a sostenere la modernizzazione e la competitività delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, introducendo un nuovo credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi, sia materiali sia immateriali. La disciplina, contenuta nell'art. 1, cc. 454-459, stabilisce regole precise di accesso e di utilizzo per le imprese del comparto, delineando uno strumento di agevolazione che assume particolare rilevanza nel contesto di un settore in continua innovazione tecnologica e produttiva.L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati nel periodo dal 1.01.2026 al 28.09.2028 e consiste in un credito d’imposta pari al 40% del costo di acquisizione dei beni strumentali, con un tetto massimo di 1 milione di euro per ciascun investimento. L’agevolazione complessiva è soggetta a un plafond annuo pari a 2,1 milioni di euro, definito a livello nazionale, volto a garantire la sostenibilità finanziaria dello strumento e una distribuzione equa tra le imprese richiedenti.Il credito d’imposta è riservato esclusivamente agli operatori economici attivi nei settori agricolo, della pesca e dell’acquacoltura e si applica tanto agli investimenti in beni materiali, quali macchinari, attrezzature e impianti produttivi, quanto a quelli in beni immateriali, come software gestionali, sistemi informativi, piattaforme digitali e tecnologie innovative per la tracciabilità e l’efficienza...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.