Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto
22 Dicembre 2025
Nuovo iperammortamento 2026 tra vincoli, aliquote e tempistiche
Il nuovo iperammortamento della legge di Bilancio 2026 estende l’orizzonte temporale e aggiorna il catalogo dei beni agevolabili, ma riduce l’intensità dell’agevolazione, elimina la premialità energetica e introduce un vincolo di origine “made in UE”.
L’art. 94 del disegno di legge di Bilancio 2026, previsto dagli ultimi emendamenti proposti, ridisegna in profondità la disciplina dell’iperammortamento, rispetto all’intensità del beneficio e alla componente “green” che ha caratterizzato la precedente declinazione della misura nell’ambito del piano Transizione 5.0.Infatti, l’ultima versione proposta prevede l’estensione dell’agevolazione agli investimenti effettuati dal 1.01.2026 al 30.09.2028 (superando la logica delle “finestre annuali” con code di completamento legate alla prenotazione) e si traduce in una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile pari al 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni e al 50% per la parte eccedente fino a 20 milioni. La nuova impostazione assorbe nel comma 1 la struttura delle aliquote, sopprimendo i commi dedicati alla premialità energetica che, nella versione originaria del D.D.L., prevedevano maggiorazioni più elevate (220%, 140% e 90%) per gli investimenti in grado di garantire una riduzione certificata dei consumi energetici a livello di stabilimento o di processo.Sul versante oggettivo, gli emendamenti proposti intervengono in modo significativo sugli allegati A (beni materiali) e B (beni immateriali) alla L. 232/2016, al fine di riallineare il catalogo dei beni agevolabili all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni e ai paradigmi di Industria e Transizione 5.0.In particolare, per i...