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Coop 09 Giugno 2026

Occhi del Ministero sull’attività delle cooperative sociali

Con il D.D. 4.06.2026, il Mimit ha comunicato l’avvio di una campagna di vigilanza straordinaria nei confronti del settore della cooperazione sociale, identificando i criteri per la selezione degli enti da sottoporre a verifica.

Nell’ambito della propria funzione di controllo dell’attività delle società cooperative, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha individuato 80 cooperative sociali, distribuite sull’intero territorio nazionale, da sottoporre a una specifica campagna di vigilanza straordinaria, finalizzata ad accertare, in termini generali, il rispetto della normativa di settore, la corretta attuazione dello scopo mutualistico e la genuinità dell’attività svolta. Tale attività si è resa necessaria essendo emerse, in sede di vigilanza ordinaria, alcune criticità in seno alle cooperative di cui all’art. 1, c. 1, lett. b) L. 381/1991, relative al rispetto della percentuale minima di lavoratori svantaggiati inseriti al lavoro e alla documentazione della relativa condizione e all’effettività dell’inserimento lavorativo, nonché, in riferimento alle cooperative di cui alla precedente lett. a), anomalie sulla coerenza tra oggetto sociale e attività concretamente svolta e sulla regolarità della gestione amministrativa, in relazione ai rapporti con soci, lavoratori e utenti.I criteri adottati per l’individuazione del campione da sottoporre a controllo, contenuti nel D.D. 4.06.2026, tendono a rendere assoggettabili a verifica le cooperative i cui codici Ateco non sono riconducibili all’assistenza sociale non residenziale, che abbiano realizzato un valore della produzione, come risultante dal bilancio 2024, superiore a 2 milioni di euro e che non abbiano subito...

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