Occhi del Ministero sull’attività delle cooperative sociali
Con il D.D. 4.06.2026, il Mimit ha comunicato l’avvio di una campagna di vigilanza straordinaria nei confronti del settore della cooperazione sociale, identificando i criteri per la selezione degli enti da sottoporre a verifica.
Nell’ambito della propria funzione di controllo dell’attività delle società cooperative, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha individuato 80 cooperative sociali, distribuite sull’intero territorio nazionale, da sottoporre a una specifica campagna di vigilanza straordinaria, finalizzata ad accertare, in termini generali, il rispetto della normativa di settore, la corretta attuazione dello scopo mutualistico e la genuinità dell’attività svolta. Tale attività si è resa necessaria essendo emerse, in sede di vigilanza ordinaria, alcune criticità in seno alle cooperative di cui all’art. 1, c. 1, lett. b) L. 381/1991, relative al rispetto della percentuale minima di lavoratori svantaggiati inseriti al lavoro e alla documentazione della relativa condizione e all’effettività dell’inserimento lavorativo, nonché, in riferimento alle cooperative di cui alla precedente lett. a), anomalie sulla coerenza tra oggetto sociale e attività concretamente svolta e sulla regolarità della gestione amministrativa, in relazione ai rapporti con soci, lavoratori e utenti.I criteri adottati per l’individuazione del campione da sottoporre a controllo, contenuti nel D.D. 4.06.2026, tendono a rendere assoggettabili a verifica le cooperative i cui codici Ateco non sono riconducibili all’assistenza sociale non residenziale, che abbiano realizzato un valore della produzione, come risultante dal bilancio 2024, superiore a 2 milioni di euro e che non abbiano subito...