OIC 5, la liquidazione passa dalla previsione alla prova
Il nuovo principio sostituisce la stima indistinta dell’esito finale con una rendicontazione verificabile, nella quale valori contabili, obbligazioni e prospettive della procedura occupano sedi informative differenti.
La revisione dell’OIC 5 modifica profondamente la funzione assegnata al bilancio di liquidazione. Il precedente modello era orientato verso una rappresentazione prognostica delle risorse presumibilmente ricavabili dalla dismissione del patrimonio e distribuibili ai soci al termine della procedura. Il nuovo principio supera tale impostazione e attribuisce al bilancio finalità prevalentemente consuntiva.Il documento rendiconta periodicamente l’attività dei liquidatori e l’evoluzione del processo estintivo. Le prospettive della liquidazione sono illustrate nella nota integrativa, con indicazione della dinamica attesa degli incassi e dei pagamenti e dell’adeguatezza degli incassi rispetto alle obbligazioni previste.La revisione riduce il peso delle previsioni incorporate nei valori contabili e rende riconoscibili le componenti fondate su stime incerte. Il suo principale avanzamento metodologico consiste nella separazione tra misurazione contabile e rappresentazione prospettica. Quest’ultima non viene eliminata, ma trasferita nella nota integrativa, dove i liquidatori espongono le ipotesi poste a fondamento delle stime. Tale collocazione rende verificabili i presupposti valutativi e i relativi margini di incertezza, senza incorporarli direttamente nei valori di bilancio.Nelle società prive di attività in continuazione, lo stato patrimoniale non distingue più l’attivo tra immobilizzazioni e circolante. Gli elementi sono classificati secondo la loro natura, poiché...